I giovani, i casino online ed il gioco d’azzardo

Tutti i concessionari dello Stato, nessuno escluso, desiderano interventi nel settore del gioco d’azzardo mirati principalmente ai giovani e sopratutto che facciano capire che il gioco è divertimento, che la ludopatia non è un gioco e che al gioco -come tale- ci si deve approcciare con coscienza e convinzione e che esso non può, in quanto gioco, risolvere tutti i problemi personali e sociali che un individuo -uomo o donna che sia- si trascina nel quotidiano. Codere Italia, uno dei concessionari legali di stato più importante e seguito, da sempre è in prima linea per la tutela dei minori, per la lotta contro la ludopatia e per l’aiuto delle famiglie colpite dai disagi conseguenti al gioco patologico, fa sentire la sua voce -e siamo certi che anche gli altri concessionari la seguiranno- per promuovere sia la formazione professionale degli operatori che il gioco responsabile. Quasi tutti -tranne qualche politico che “usa il settore-problematica gioco a fini squisitamente elettorali- sono coscienti che la repressione e la demonizzazione del gioco d’azzardo è un percorso sbagliato e controproducente: più si vieta una cosa più questa diventa appetibile. La strada giusta è l’informazione e far conoscere ai ragazzi l’esperienza del gioco e cosa questo porta di buono -sano divertimento- e cosa può comportare -ludopatia- se affrontato e vissuto in modo errato. Così come vengono affrontate tutte le problematiche relative ad altre dipendenze -droga ed alcool principalmente- così va anche affrontato il disagio del gioco d’azzardo patologico: in questo bisognerebbe essere anche affiancati dalla stampa che a volte distorce la verità al solo fine -purtroppo- di vendere notizie non soffermandosi a pensare quanto male queste notizie distorte possono portare al settore.