Gli italiani giocano d’azzardo su dispositivi mobile

Si era già “sentito nell’aria” che l’online è “il futuro” del mondo dei giochi e che la tendenza degli italiani per giocare e divertirsi è quella di farlo attraverso lo smartphone. Le grandi aziende del settore puntano sempre di più su questo comparto cercando di svilupparlo e sfruttarlo per “dare supporto” al gioco d’azzardo terrestre che recentemente ha subito qualche contraccolpo negativo. Una ricerca accurata rivela che negli ultimi mesi i navigatori digitali siano ormai più orientati verso lo smartphone rispetto al classico modo di giocare da PC. Quindi più tablet che desktop: è avvenuto il sorpasso e lo attesta appunto Audiweb quando comunica che 7.4 milioni di italiani sono andati online solo da dispositivi mobili.

Il risultato di questa indagine, realizzata in collaborazione con Nielsen, Doxa e Mamis propone in realtà un risultato “storico”. Il 91% degli utenti tra i 18 ed i 24 anni si può definire utilizzatore dei dispositivi mobili per accedere online. La maggior parte dei navigatori via mobile, utilizzano social network, siti od applicazioni legate al mondo dei cellulari, contenuti di intrattenimento, giochi, portali. Si preferisce in genere usare il computer nel pomeriggio, mentre la fruizione da dispositivi mobili è stabile dalle h.9 alle h.21. Sono dati che devono far pensare gli operatori del settore del gioco: si devono impegnare profondamente per offrire ai giocatori online “qualcosa” di diverso, di sicuro, di allettante, di divertente. Qualcosa di alternativo a ciò che si trova sui siti illegali: questo è il vero problema.

Il nuovo gioco d’azzardo con la delega fiscale

Il gruppo di lavoro del Comitato di presidenza As.tro, incaricato di sviluppare un piano descrittivo del potenziale riordino del settore del gioco pubblico è già al lavoro dati i tempi “strettissimi”e le molteplici problematiche dei temi da affrontare: il Governo dovrà a breve mettere mano all’attuazione dell’art.14 della Legge Delega quindi urgono riflessioni ed analisi. La scelta che il Comitato intende affrontare è quella di un modello di lavoro semplificato, suscettibile di implementazioni successive, ma da cui possa già emergere l’impossibilità di “trattare” il gioco pubblico nei medesimi termini con cui sino ad ora è stato concepito, ovvero associando tutta l’aspettativa di incasso erariale ad una mera e semplice aliquota di prelievo. Verrà affrontato l’insieme della dinamica economico industriale dei giochi pubblici, cercando di individuare tutti i possibili parametri sensibili di un’operazione di riordino normativo.

L’incertezza profonda in cui versa il nostro Paese, da cui discende senza dubbio il calo della raccolta delle Awp di circa il 18% in tre anni, unitamente alle varie “battaglie” propugnate contro il mondo del gioco sicuramente non consentono di ipotizzare “magiche ricette”, ma tuttavia nei principi del riordino, del ri-equilibrio e della “razionalizzazione” si possono trovare quei sistemi per combattere innanzitutto il “cannibalismo” tra offerte legali di gioco e quelle “illegali” che ogni giorno sempre di più conquistano una fetta di mercato. Se sacrifici dovranno essere fatti, che ciò avvenga nella speranza di mettere al sicuro tutto il settore, tutti gli operatori e tutti coloro che gravitano nell’intero comparto del gioco.

Riflessioni sul gioco e sui casino online legali

Non c’è dubbio che il gioco d’azzardo online abbia “fatto presa” su tantissimi giocatori, giovani e non, e che ci aiuti a trascorrere nella nostra casa momenti di puro e sano divertimento: ovviamente il gioco online necessita assolutamente a livello internazionale di fissare dei “paletti” che tengano conto delle specificità nazionali, e di regolamentazioni precise anche se difficili dato che il fenomeno virtuale sfugge, quasi per definizione, a controlli severi. Però tutte le nazioni devono collaborare con l’unico scopo di garantire divertimento innanzitutto, ma tutela assoluta per il giocatore: deve essere lo scopo primario delle varie piattaforme.

La Commissione Europea deve essere allertata sull’attuale frammentazione normativa a livello comunitario in materia di gioco online e questo al fine di ottenere un approccio globale più attivo, coerente e da prevenire un’ulteriore perdita del vantaggio competitivo dell’Unione Europea. La frammentazione che esiste attualmente nell’Unione è un danno sia per l’industria che per gli utenti, vi sono grandi differenze in cui gli Stati regolano il gioco online e l’incertezza legale che questo genera frena anche qualsiasi tipo di investimento gli operatori vogliano affrontare. Sempre in dipendenza della frammentazione normativa ai consumatori non viene proposta un’offerta competitiva e legale e pertanto sono “spinti” ad utilizzare siti di gioco non regolati e non regolari, con bassi livelli di protezione. Qualcosa di importante quindi va fatto ed organizzato per rendere il gioco online un valido investimento ed un “buon sistema per divertirsi” comodamente ove lo si voglia e con il gioco che si ritiene possa renderci sereni…. almeno per qualche minuto..